Miglioriamo la Velocità – Calcio

E’ molto facile parlare di velocità riferendoci alla velocità in linea, ovvero quella di un centometrista che vive una fase di accelerazione, mantenimento della velocità, e decelerazione. Nel gioco del calcio la velocità in linea è importante, ma è sicuramente subordinata a tanti altri aspetti importanti, primo tra i quali il controllo di palla, il cambio di direzione, la percezione del difensore avversario.

Inoltre raramente vedremo in una partita di calcio delle progressioni che superino i 30, 40 metri. Per un calciatore è perciò inutile sviluppare tutti gli aspetti di velocità allenati da un centometrista, quanto concentrarsi ad esempio sulla velocità di partenza e sullo scatto breve.

La velocità di partenza è una componente non facilmente scindibile dalla risposta allo stimolo, e quindi in un certo senso alla reattività e alla rapidità dell’atleta. La rapidità non è facilmente migliorabile, e presuppone delle caratteristiche genetiche importanti.

giocatore di calcio che corre

Tuttavia nello scatto breve ci sono delle componenti facilmente migliorabili, semplicemente ricorrendo a dei miglioramenti in termini posturali e funzionali. Talvolta anche in una partita professionistica di Serie A si nota come i giocatori, specie quelli un po’ più “macchinosi” anche se dotati di una buona velocità, fatichino a reggere uno scatto con avversari più lenti in assoluto, ma più rapidi nello stretto.

E’ assolutamente fondamentale, perciò, per un calciatore, avere il guizzo, lo scatto breve, e allenarlo nella maniera appropriata. A questo scopo ecco alcuni accorgimenti per migliorare la qualità del vostro scatto:

  • I passi iniziali – L’errore più comune è probabilmente questo. Tanti giocatori, con l’intento inconscio di percorrere più spazio, allungano la falcata già dai primi passi, senza sapere che questo può essere controproducente. Nei primi passi l’unico pensiero del calciatore dev’essere quello di spingere il più possibile sul terreno, altrimenti per una frazione della falcata si sperimenterà una piccola decelerazione, che è esattamente il contrario di ciò che vogliamo ottenere.
  • La postura – E’ naturale e corretto inclinare il corpo in avanti nella fase di accelerazione per tornare poi a una posizione più eretta dopo qualche passo. Tuttavia ricordiamoci di non inclinare unicamente la parte superiore del tronco. L’inclinazione deve invece partire dalla caviglia!
  • Le braccia – Accompagnare l’azione del busto con movimenti delle braccia anche piuttosto evidenti. E’ fondamentale la fase di accompagnamento, specialmente nei primi passi. Il movimento delle braccia dev’essere ben coordinato col dorso. Pensate solo che tanti velocisti per migliorare la fase di spinta iniziale allenino proprio la forza esplosiva sui dorsali!

Analizzeremo presto, in un prossimo articolo un allenamento specifico sulla velocità.